lunedì 30 aprile 2012

Sformato di purè con speck e mozzarella

9 commenti:

Lo sò che qualcuno,si starà chiedendo,ma questa è matta,postare del purè in questa stagione?Ebbene sì,con questo tempo ballerino,l'altro giorno attorno ad una scatola di preparati per purè,c'era questa ricettina,buona,facile,e veloce da fare.Sono sicura che qualcuno di voi,ha ancora qualche bustina di purè ,che gira nella  dispensa,allora eccovi la ricetta giusta per una cena soffice,soffice.Ma se qualcuno vuol fare,il vero purè,quello buono,fatto in casa,potete utilizzarla lo stesso.Mi scuso con tutte le mie amiche blogger,che non sempre vado a trovare,a causa,del poco tempo che ho a disposizione,che mi farò perdonare.In più questo fine settimana ,sono stata invitata ad un evento culinario,in provincia di Treviso,non vi dico che emozione.Cercherò quanto prima di scrivere un post dedicato,così da condividere insieme a voi,la mia esperienza .Un abbraccio a tutti quelli che passano di qua ^_^

Sformato di purè con speck e mozzarella

Ingredienti  per 4 persone :
2 buste di purè
300 ml di latte intero,
2 uova medie,
100 gr di parmigiano reggiano,
100 gr di speck tagliato a fette sottili,
100 gr di mozzarella a dadini,
pane grattuggiato qb
1 pizzico di sale,
olio extravergine di oliva Dante qb
pepe qb


Procedimento :

Preparate il purè,aggiungendo il latte,come indicato sulla confezione.Lasciate intiepidire,dopodichè unire le uova,il parmigiano,sale e pepe e amalgamare tutto bene.

Prendere un piccolo stampo e ungerlo con un filo d'olio ed una spolverata di pangrattato sul fondo,poi foderatelo con fette di speck.


Versate metà del purè,poi unite tutta la mozzarella.


Coprite il tutto con il resto del purè,un filo d'olio ,pangrattato e  lo speck.


Infornate a 200° per circa 25 min.Ecco il risultato,un timballo soffice e filante.

venerdì 27 aprile 2012

Base morbida per torta alla frutta o californiana

13 commenti:

Cercando una base facile e veloce,da preparare,mi sono imbattuta in questa ricetta.Cosa c'è di più buono con l'avvicinarsi della bella stagione,di un crostata  a base di frutta fresca?.Bene,questa base,per torta californiana o alla frutta,è l'ideale,perchè è una spece di pan di spagna,che potete bagnare e farcire con crema e decorare a piacere.
Da quando l'ho assaggiata,oltre alla crostata morbida di M.Braito,vi consiglio di provare anche questa,perchè sono sicura che vi troverete benissimo.
Per poter preparare al meglio questo dolce,ci vorrebbe uno stampo con fondo contenitivo,che altri non è che uno stampo da crostata con un bordo sul fondo,in modo che, quando la base viene rigirata,eccovi pronto l'incavo per spalmarci la crema.Se non l'avete,poco importa,basta scavare leggermente la base con un coltello e avrete creato la base adatta.prima che mi dimentico,io ho fatto qualche modifica,ho aggiunto un pò di frumina alla torta,perchè la rende ancora più soffice,però voi potete lasciare anche la ricetta così com'è!
Allora cosa aspettate correte a provarla,e poi mi dite ^_^



Base morbida per torta alla frutta o californiana


Ingredienti per una base da 26/28cm:


75 gr burro fuso
75gr di zucchero
2 uova
150gr di farina 00 ( io 100 gr di farina 00 e 50 gr di frumina)
1 bustina di lievito,ma ne basta anche mezza
2 cucchiai di latte

Crema pasticcera :

500 gr di latte intero,

4 tuorli,
50 di fecola di patate(oppure 50 gr di farina)
150 gr di zucchero,
la scorza di 1 limone,
1 bustina di vanillina,
un pizzico di sale.



Procedimento :

Prendete una ciotola,e iniziamo rompendo 2 uova e aggiungendo 2 cucchiai di latte;mescolate con una frusta elettrica,poi   lo zucchero e  il burro fuso e freddo.Unite la farina precedentemente setacciata con il lievito,e mescolate,finchè non avrete ottenuto una crema morbida

Prendete uno stampo con fondo contenitivo  da 28 cm (come nella foto,oppure uno stampo normale,che poi scaverete un pò)imburratelo,e versateci dentro l'impasto.Infornate a 175° in forno ventilato per circa 15 min.

Tagliate le fragole,bagnate la torta con quello che più vi piace,io quando c'è della frutta uso molto le bagne a base si succo di frutta.Preparate la crema pasticcera come descritto qui e versatela sopra alla base,e infine disponete le fragole a piacere.


Lasciate un la torta un pò in frigo prima di servire.Davvero ottima,ve la consiglio!



lunedì 23 aprile 2012

Gramigna con salsiccia e panna

5 commenti:


La ricetta di oggi,è un piatto tipico emiliano,che io ho imparato,a conoscere,cucinare,e mangiare,perchè è buonissimo.Un primo piatto fatto con un ragù di salsiccia che lo rende ancora più saporito,condito il tutto con una bella manciata di parmigiano reggiano.
Anche di questo piatto ci sono varie versione:lo potete fare con la pasta da gramigna tutta bianca,oppure bianca e verde come la faccio io,che mi piace di più.
Un'altra versione,non prevede la panna nel ragù,ma io gliene metto sempre un pò,perchè una mia vecchia vicina di origini emiliane,mi disse che rendeva il piatto più morbido e appetitoso,ed è proprio così.
Va bhè ora mi è venuta fame,smetto di parlare subito,e auguro a tutti voi buon inizio settimana ^_^

Gramigna con salsiccia e panna


Ingredienti per 4 persone :

4 salsicce fresche,
125 ml di panna da cucina,
passato di pomodoro,
400 gr di pasta gramignia bianca e verde,
1/2 bicchiere di vino bianco,
50 gr di parmigiano reggiano,
sale,
cipolla
pepe nero.


Procedimento :

Togliete la pelle della salsiccia,fatela in tanti pezzettini,e mettetela a rosolare in una pentola con olio e cipolla.Appena pronta,sfumate con vino bianco.

Versateci dentro la passata di pomodoro,e lasciate cuocere per 30 min,a fuoco medio,dopodichè aggiungete la panna,e lasciate cuocere per altri 10 min,stando attenti a non seccare il sugo.Salate e pepate.


Cuocete la pasta,e toglietela un pò al dente,dopodichè mettete tutto in una padella, e versateci sopra il ragù.

Spolverate con il parmigiano,e fate saltare per 5 min a fuoco medio,finchè il tutto non sarà amalgamato.

Servitelo subito,vedrete che vi leccherete anche il piatto,perchè è strabuona ^_^





Annarè consiglia : per quanto riguarda la pasta da gramigna,in emilia la troviamo ovunque,proprio col nome di pasta per gramigna,può essere che in altri paesi,non abbia questa scritta,ma il formato sia lo stesso.

giovedì 19 aprile 2012

Casatiello dolce napoletano

18 commenti:



Grazie alla mia carissima Lella,che si è subito attivata,chiedendo a sua nipote la ricetta che facevano le nonne e le mamme della sua famiglia,e prestandomela subito,non ho esitato un attimo.Ho comprato gli stampi da panettone in alluminio,che giù ce ne sono un sacco a prezzi bassissimi,poi ho rinfrescato il mio amato lievito madre che mi segue sempre e via!!!L'unica cosa che non avevo a Visciano,era la mia amata impastatrice,per cui tanto olio di gomito e l'ho impastato.
Mia zia Lilina non credeva hai suoi occhi,il buonissimo casatiello che faceva sempre mia nonna,e che loro non riuscivano a trovare;dovevate vedere i miei occhi,avevano le stelline tipo Hello Spank.
Un unico accorgimento,mi diceva lella,che al suo paese il casatiello dolce viene fatto in teglie basse,mentre al mio viene altissimo tipo il panettone,poi deciderete voi in base ai vostri gusti.
Per chi non lo avesse mai mangiato,voglio precisare,che non ha il gusto e la sofficità del panettone,ma bensì la pasta è molto più dura e consistente,infatto và inzuppato nel latte,e si conserva per tantissimi giorni,merito anche della pasta madre.
Detto questo,e dopo avervi fatto una testa di chiacchiere,mettiamoci all'opera ^_^



Casatiello dolce napoletano


Ingredienti per per 2 stampi da 24 alti 10 cm,oppure di tortiere da 26 cm:

3/4 di lievito madre (750 gr),

2 kg di farina,
20 uova,
4 cucchiai di strutto,
800 gr di zucchero,
1 bicchiere di anice,
1 bicchiere di rhum,
2 bustine di vanillina,
la scorza grattuggiata di 1 limone,
sale qb

Procedimenti :

Primo giorno ore 21:00

In una zuppiera mettete 3/4 di criscito (lievito madre 750 gr ) ben rinfrescato,e poi aggiungere 1 kg. di farina, 10 uova, pizzico sale e impastare bene (olio di gomito),oppure mettete il tutto nell'impastatrice,dopodichè fate lievitare tutta la notte.

Secondo giorno ore 8:00


La mattina aggiungete all'impasto l'altro kg. di farina, 10 uova, 2 bustine vanillina, pizzico sale, 1 bicchiere anice, 1 bicchiere rum, la scorza di 1 limone grattugiata, 800 gr. zucchero, 4 cucchiai strutto. impastare con tanto ma tanto olio di gomito e mettere a crescere in stampi unti di strutto ( 1 grande e 1 medio,oppure 2 da 24 cm alti 10) coperti e al caldo.




Secondo giorno ore 17:00

 Il mio alle 17:00 del giorno stesso era lievitato, controllare quando fa le bolle. Infornare a forno già molto caldo a 180° percirca un'ora,fare la prova stecchino e controllare quando è dorato.Tiratelo fuori e rigiratelo per vedere che sia cotto ovunque.


Ora decorate con glassa fatta di zucchero e albume d'uovo,per poi decorare il tutto con i diavoletti.Io l'ho comprata già fatta,giù la chiamano il naspolo,lo vendono al chilo,e lo fai sciogliere in un pentolino,ed è subito pronto.
Prima di mangiarlo,è bene aspettare almene un giorno,perchè è più buono.

 


Annarè consiglia : se volete farlo alto,con questi ingredienti ce ne vengono 2 da 24 cm per 10 di altezza,oppure 2 tortiere normali da 26 cm.
Se no trovate gli stampi alti,potete usare quelli di carta per fare il panettone,e scegliere la mis in base a quante dosi farete.

mercoledì 18 aprile 2012

Dieta Dukan fase 4: regime di stabilizzazione definitiva

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Bene,se state consultando questa fase,vuol dire che siete già a buon punto,e il vostro corpo e tornato in splendida forma.Questa è la fase più bella,ma più che fase,si può parlare semplicemente di 2 regole fondamentali,da seguire,per non riprendere velocemete i chili persi.

La prima regola consiste nel :

Poter  ritornare a un’alimentazione normale 6 giorni su 7, mantenendo i risultai che si sono ottenuti durante le fasi della dieta , ma mantendo 1 giorno a settimana tutti i giovedi,o , il mercoledi o venerdi, la fase di attacco (proteine pure)con regolarità e per sempre.


La seconda fase consiste nel : continuare ad assumere 3 cucchiai di crusca di avena al giorno.


Detto questo ,spero che la mia piccola rubrica,sia stata utile,e voglio ricordare,che prima di fare qualsiasi dieta,mi raccomado rivolgetevi prima ad un medico e fate tutti gli esami,perchè ognuno di noi è diverso da un'altro.
Un abbraccio a tutti Anna






lunedì 16 aprile 2012

Tradizione Pasquale nel Napoletano

6 commenti:



Buona giornata bella gente!!Come state?Finalmente sono ritornata dalle  vacanze ,passate al mio paese,e anche se è già passata la festa,volevo raccontarvi un pò com'è la tradizione pasquale,in Campania.
Come ho già spiegato in altri post,io non vengo da Napoli centro,ma da un paesino di collina, in provincia di Napoli,precisamente da Visciano.
A Visciano per la settimana che precede la Pasqua,le persone cominciano a prepararsi a fare la spesa,perchè c'è da impastare,preparare,"la pizza di grano " come la chiamiamo noi,oppure conosciuta come la pastiera di grano.Poi c'è la pastiera salata,fatta con gli spaghetti,i taralli dolci,il tortano,il casatiello salato e dolce,i biscotti lunghi tipo cantucci variegati al cioccolato,bhè chi più ne ha più ne metta.Non potete immaginare,il profumo che esce dai forni a legna di chi prepara queste prelibatezze.Ebbene sì,la maggior parte delle famiglie hanno il forno a legna,dove preparano il pane,e tante altre cose,una vera comodità,e tutt'altro sapore,e vi confesso che in questo periodo di crisi,molte famiglie che conosco,stanno pensando di costruirsene uno,e non vi nego che il pensiero mi è venuto anche a me ^_^
Detto questo auguro un buon inizio settimana a tutti,e vi lascio con la tradizione della settimana santa del mio paese....

Giovedì santo

Il giovedì santo è un giorno importante,perchè ogni famiglia ha preparato e fatto crescere in casa una piantina di grano.Ebbene sì avete capito bene,ma non è una pianta con le spighe che spuntano,ma bensì fatta di tanti fili d'erba color oro,che è il colore che prende il grano a causa di un procedimento particolare,fatto apposta per farlo crescere così.La piantina viene deposta davanti al santo sepolcro di Gesù,oppure ai piedi dell'altare,e vengono lasciate lì,fino al venerdì santo,per poi essere recuperate,dopo la via crucis.



Alla fine del periodo pasquale,questi fili di grano,vengono tagliati e si forma un mazzettino ,che verrà legato con un nastro e deposto in mezzo alla biancheria di casa,come buon augurio per tutto l'anno.Io ne ho portatea casa 2 piantine,e ne ho regalato alle persone a me più care.
In più si preparano le pagnottine di pane con dentro le uova intere,che verranno benedette.

Venerdì santo

Il venerdì santo è stato caratterizzato dalla via crucis vivente,che avrà inizio alle 2 del pomeriggio,per finire verso le 6.Finita la via crucis,comincerà la vera via crucis,quella dove vede la statua di gesù morto,seguito dalla statua della madonna addolorata,portata in giro per le vie del paese,seguito dalle pie donne,che pingono e urlano di dolore per la sua morte.Finito il tutto,si accompagna Gesù in chiesa,e tutti in fila,andiamo a baciarlo.Appena finita la funzione religiosa,si torna a casa,per preparare la pastiera salata che andrà cotta il giorno dopo.



Sabato santo

Il sabato ci si alza presto per impastare e preparare la pastiera salata,che andrà infornata nei forni a legna per essere mangiata a pranzo,accompagnata dalla soppressata.

Domenica di pasqua

Ed eccoci alla Domenica di Pasqua,un giorno di festa,il giorno della resurrezione di nostro Signore ,dopo tanta sofferenza.In questa giornata di festa,si va a messa,e poi tutti a pranzo,dove,si fa la pasta al forno,si cuoce l'agnello,e per dolce,oltre alla pastiera di grano ,ai talalli,ricoperti di glassa e diavoletti,ho comprato la colomba artiginale,in una delle pasticcerie del paese,che dire davvero squisita!!!


Lunedì di pasquetta

Ed eccoci arrivati all'ultimo giorno del ciclo pasquale,il lunedì di pasquetta,dove tutti si organizzano per una gita all'aria aperta,e per fare un pic-nic.
Anche questa giornata è caratterizzata da una funzione cattolica,troppo simpatica,che a me faceva,e fa ancora ridere un sacco,parlo della benedizione delle macchine.
Proprio così,prima di andare a mangiare,il parroco si mette davanti alla chiesa,e tutte in fila,si preparano le macchine del paese,per essere benedette,ma non solo,trattori,biciclette,motorini,e chi più ne ha più ne metta.Mi fa sorridere perchè dovreste vedere i trattori carichi di ragazzi,pieni di cose da mangiare che vengono innaffiati da questa palma piena di acqua benedetta,per poi andare in campagna a fare il picnic.
Spero che il mio piccolo tour pasquale a Visciano vi sia piaciuto.Un grosso abbraccio a tutti!!









venerdì 6 aprile 2012

Pastiera di grano napoletana (detta anche" a pizz e ran")

12 commenti:






































Finalmente tra tante peripezie sono riuscita a preparare la mia pastiera di grano cotto,conosciuta anche come pastiera napoletana,oppure come viene chiamata dalle mie parti " a pizz e ran".
Questo dolce tipico del periodo pasquale,viene preparato qualche giorno prima,per essere poi gustato il giorno di Pasqua.Un dolce fatto con una base di pasta frolla,e un ripieno di crema di ricotta,frutta candita e crema pasticcera. 

Ci sono vari modi per farla,vi faccio alcuni esempi: c'è chi frulla il grano perchè non gli piace sentirlo in bocca,chi lo lascia intero,chi non mette i canditi e chi la preferisce senza crema pasticcera.Ognuno sceglie la propria versione in base ai gusti dei propri familiari.





Ma la cosa più bella che mi viene in mente quando dobbiamo preparare sia la pastiera salata che questa, è la gente che gira con le teglie in mano pronte per essere infornate nei forni a legna,di casa propria,oppure di un vicino come nel mio caso.
Si facevamo a turno per vedere dallo spioncino del forno a che punto era la cottura.
Sicuramente oggi si sono un pò perse queste cose,con l'avvento dei forni elettrici,ma vi posso garantire che quella atmofera rimarrà sempre nel mio cuore.Infatti quest'anno che sono al mio paese non vedo l'ora di far vedere al mio piccolo Nicolò tutte queste cose,prima che scompaiano del tutto.
Con questa ricetta,auguro a tutti Buona Pasqua,e a risentirci tra una settimana,perchè ho deciso di prendermi un pò di riposo,ma al ritorno da Napoli,vi farò vedere anche se un pò in ritardo,la tradizione pasquale al mio paese.Un abbraccio a tutti ^_^

PASTIERA DI GRANO NAPOLETANA



Ingredienti per 2 stampi da 22 cm

 Per la pasta frolla:

400 gr di farina 00,
200 gr di zucchero,
200 gr di burro,
4 uova medie
1 pizzico di sale,
1 bustina di lievito.

Ingredienti per la farcitura:

500 gr di grano cotto(io ho usato quello nei vasetti già pronto)
500 ml di latte intero,
50 gr di burro,
1 limone grattuggiato,
1 bustina di vanillina,

500 gr di ricotta di pecora,
300 gr di zucchero,
6 uova medie,
1 fialetta di fiori d'arancio,
1 cucchiaino di cannella.
1 vaschetta di cedro a cubetti.

Ingredienti per la crema pasticcera :

500 gr di latte intero,
4 tuorli,
50 di fecola di patate,
150 gr di zucchero,
la scorza di 1 limone,
1 bustina di vanillina,
un pizzico di sale.



Procedimento:

Per fare questa pasta frolla unite tutti gli ingredienti e lavorate velocemente,fino ad avere un impasto compatto.Formate una palla,e lasciate in frigo fino al momento di stenderlo.
Nel frattempo prtatevi avanti preparando anche la crema pasticcera,come indicato qui.



Preparate il grano cotto,e versatelo in una pentola,unendo anche il burro,la scorza del limone grattuggiata, e il latte.Mescolate bene e fate cuocere a fuoco medio finchè non si sarà addensata,dopodichè fatelo raffreddare.

In una ciotola capiente mettete la ricotta e lavoratela,finchè non sarà lisci a cremosa,poi unite lo zucchero,le uova e infine tutti gli aromi e i canditi.Quando il composto sarà amalgamato aggiungete il grano cotto.


Mescolate bene dopodichè unite la crema pasticcera. che avete preparato in precedenza,e continuate a mescolare.


Tirate fuori dal frigo la pasta frolla,dividetela in 2 e con l'aiuto della carta forno,stendetela,e foderate uno stampo precedentemete imburrato e infarinato.Versateci dentro il composto.


Decorate con delle striscioline,e infornate tutte e due le pastiere in forno con la modalità ventilato a 200° per circa un'ora,finchè non sarà dorata e cotta.In questo modo le riuscirete a cuocere tutte e 2 insieme.


Annarè consiglia : Per infornare le 2 pastiere contemporaneamente,va messa una in mezzo e l'altra sul fondo,e invertirle ogni tanto.





Detto questo vi lascio con una bellissima poesia napoletana dedicata alla pastiera che ho trovato qui e che ho riportato qui sotto.

"Currite, giuvinò! Ce stà 'a pastiera!"
E' nu sciore ca sboccia a primmavera,
e con inimitabile fragranza
soddisfa primm 'o naso,e dopp'a panza.
Pasqua senza pastiera niente vale:
è 'a Vigilia senz'albero 'e Natale,
è comm 'o Ferragosto senza sole.
Guagliò,chest'è 'a pastiera.Chi ne vuole?
Ll' ingrediente so' buone e genuine:
ova,ricotta,zucchero e farina
(e' o ggrano ca mmiscato all'acqua e' fiori
arricchisce e moltiplica i sapori)
'E ttruove facilmente a tutte parte:
ma quanno i' à fà l'imposto,ce vò ll'arte!
A Napule Partenope,'a sirena,
c'a pastiera faceva pranzo e cena.
Il suo grande segreto 'o ssai qual'è?
Stu dolce pò ghì pure annanz' o Rre.
E difatti ce jette. Alludo a quando
il grande Re Borbone Ferdinando
fece nu' monumento alla pastiera,
perchè facette ridere 'a mugliera.
Mò tiene voglia e ne pruvà na' fetta?
Fattèlla: ccà ce stà pur' a ricetta.
A può truvà muovendo un solo dito:
te serve pe cliccà ncopp ' a stu sito.
Màngiat sta pastiera,e ncopp' a posta
dimme cumm'era: aspetto na' risposta.
Che sarà certamente"Oj mamma mia!
Chest nunn'è nu dolce: è na' poesia!"






giovedì 5 aprile 2012

Dieta Dukan fase 3: REGIME DI CONSOLIDAMENTO

1 commento:




Per calcolare la durata di questa fase di consolidamento basta fare un piccolo calcolo ,ossia :
 per ogni chilo perso nelle fasi precedenti,ci vogliono 10 giorni di fase di consolidamento.
Per farvi capire meglio,se nelle fasi precedenti avete perso 10 kg,dovrete seguirla per 100 giorni,perchè come spiegavo in precedenza per ogni kilo perso si calcolano 10 giorni di consolidamento,in questo modo ognuno di voi saprà regolarsi in quanto tempo arriverà alla fase di stabilizzazione.
La  fase di consolidamento del peso, va seguita fedelmente con i seguenti alimenti :


-Tutti gli alimenti del regime di attacco;
- Tutte le verdure che si potevano mangiare nel regime di crociera;
- 2 fette di pane integrale al giorno;
-1 porzioni di frutta al giorno, esclusa banana, uva e ciliegie;
- 40 grammi di formaggio stagionato al giorno (formaggi a pasta cotta e non fermentati)
- 2 porzioni di amidi la settimana (una porzione equivale a: 200 gr. di cuscus,polenta, bulghur pesati cotti;80 gr. di pasta cruda, ; 150 gr. di lenticchie oppure altri legumi; 125 gr. di riso cotto)

- cosciotto d’agnello e arrosto di maiale (filetto).


E per finire il tutto in bellezza, ci sono  2 pasti liberi a settimana, dove potete mangiare  tutto quello che volete. Dovrete attenervi a regole importanti che sono :
- non magiare due volte la stessa portata
-  non consumate mai due pasti della festa successivamente.
Si può mangiare tutto, ma solo una volta: un antipasto, un piatto unico ,il formaggio, un dolce , un aperitivo, un bicchiere di vino,tutto  questo in  quantita’, ma soltanto una volta.
Non attaccate i 2 pranzi delle feste,ma fatelo,per esempio,uno il martedi,e l'altro la Domenica,in modo da dare tempo al corpo di riabituarsi.In più ricordate sempre che in questa fase dovrete fare 1 giorno a settimana di regime d'attacco.
Ricordo inoltre, come le altre volte,che non tutti possono fare questa dieta,per cui prima di cominciare,fare tutti gli esami del caso.
Vi aspetto per la prossima fase ^_^







lunedì 2 aprile 2012

Pastiera napoletana salata di Pasqua

4 commenti:



Lo sapevate che oltre alla classica pastiera dolce fatta con il grano cotto,esiste anche la pastiera salata?
Ebbene sì,al mio paese,giù a Napoli è tradizione preparala il venerdì santo,per poi infornarla nei forni a legna e magiarla il sabato a pranzo.Una vera bontà!!Volevo fare una premesse,le foto che vedrete non sono proprio bellissime,perchè sono quelle dell'anno scorso,che feci,quando andai giù per Pasqua.,visto che la festa era finita,non mi sembrava il caso di postare questa ricetta.Siccome ci dovrei ritornare anche quest'anno di sicuro le aggiornerò,ma per il momento vi lascio le foto vecchie,se volete provare a farla.
Bene,tornando a noi,questa pastiera è ricca di uova,pecorino romano e pepe,non proprio leggerissima,ma davvero buona,per cui non spaventatevi della quantità di uova che scriverò,perchè è l'ingrediente principale della ricetta,in più sono proprio le uova a far si che si gonfi moltissimo.
Inoltre le quantità di ingredienti che metterò sono quelle fatte per molte pastiere,per cui non spaventatevi ok?Ci penserete voi a dimezzarle,in base a quante persone sarete.Detto questo vi auguro in anticipo una
buona  Pasqua a tutti ^_^


Pastiera napletana salata di Pasqua

Ingredienti per 2 teglie grandi :

1 kg mezzo di linguine,
24 uova,
750 gr di pecorino romano,
2 cucchiai di pepe nero.
sale,
strutto.


Procedimento :

La sera del  venerdì Santo cuocete la pasta.Una volta cotta scolatela,ma lasciando metà  d'acqua sul fondo della pentola,dove andrete a rimettere la pasta.Coprite con un coperchio e lasciate riposare tutta notte.La mattina dopo riponete il tutto in una grande zuppiera e con le mani rompete gli spaghetti.



Il sabato mattina rompete le uova e versatele in una zuppiera grande.Aggiungete il pecorino e il pepe,e mescolate bene.Ora prendete la pasta e versatela in una zuppiera grande.Noi usiamo una bacinella apposta per la pastiera,perchè le quantità sono molto alte,e in una zuppiera normale non ci andrebbe nulla,dopodichè unite il composto di uova,pecorino e pepe,e mescolate benissimo!

Prendete 2 teglie rettangolari,oppure rotonde,ungetele con lo strutto,e versateci dentro la pastiera,lasciando 2 dita dal bordo.Infine aggiungete qualche ciuffetto di strutto.
Preriscaldate il forno a 200° ventilato ,così ne potete mettere 2 insieme,e lasciate cuocere per quasi 2 ore,finchè non vedrete che la superfice è bella dorata e croccante,in più,alzando la pastiera,devrà staccarsi dai bordi,un pò come una torta, quel punto sarà cotta.Se vedete invece che la parte superire si staà scurendo troppo coprite con carta stagnola.

Sarà pronta quando rigirandola sottosopra è identica alla parte iniziale,dovrà essere un blocco unico.
Tagliatela e servitela tiepida,non bollente,altrimenti non sentirete tutti gli sapori come si deve...



Annarè consiglia : Il buono della pastiera,stà proprio nel tanto pepe e pecorino,però va ache a gusto delle persone,se per voi è troppo calatelo tranquillamente.

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